Esame peritale e verificazione forense
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La verificazione legale e l'esame peritale delle scritture sono indirizzati all'accertamento della genuinità o meno di un determinato documento.
Il tema, specialmente in Italia, è tutt'altro che secondario; in una recente ricerca Eurispes - infatti - si è constatato che,
soltanto per quanto concerne gli assegni, in un anno e nel solo territorio nazionale viene ampiamente superato il tetto delle 500.000 falsificazioni, con un giro di incassi illeciti superiore ai cinque miliardi di euro per singola annata.
Nello stesso rapporto Eurispes si legge: "La falsificazione degli assegni non è dunque più a un livello artigianale, ma si è trasformata in una vera e propria industria: seimila "professionisti" vi si dedicano con risultati brillanti, avvalendosi delle più moderne tecnologie computerizzate con cui riescono a riprodurre assegni identici agli originali approfittando del fatto che in Italia gli assegni costituiscono ancora il mezzo più diffuso di pagamento dopo il contante."
Di fronte a tali dati - che sintetizzano soltanto un segmento dell'intero mondo delle falsificazioni (vi è infatti la frequente imitazione di testamento olografo, la contraffazione di cambiali, l'alterazione e falsificazione di firma su lettera o documento, la falsa prescrizione medica, la modifica di documenti contrattuali, etc.) - è opportuno riflettere domandandosi se, giunti al sospetto di un'avvenuta falsificazione, valga la pena di rischiare (dando corso alla pratica o alla transazione economica) oppure se sia invece preferibile far valutare tempestivamente la questione ad uno specialista.
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Le tecniche di verificazione di un documento scritto hanno subìto un'enorme
evoluzione negli ultimi anni; l'avvento di tecnologie sempre più raffinate permette ormai non solo un preciso accertamento della verità, ma anche l'eventuale individuazione della tipologia del falso. In alcuni casi, fra l'altro, con la perizia calligrafica (oggi evolutasi in perizia grafologica) è possibile risalire anche alla mano responsabile della contraffazione del documento.
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Gli strumenti utili al perito calligrafico (ora meglio definito come grafologo forense) per la verificazione degli scritti
sono molteplici: si va dalla fotografia classica e digitale,
alla fotografia in microscopia, all'utilizzo degli scanner di nuova generazione, alle osservazioni fisiche con diverse lunghezze d'onda (ultravioletto, infrarosso, specifiche bande dello spettro visibile), alla ricostruzione digitalizzata - con opportuni software di calcolo - di frammenti di scrittura, alla comparazione grafica fra i reperti in discussione e la scrittura autentica del soggetto in esame.
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Oltre all'indispensabile utilizzo di un'aggiornata strumentazione tecnologica, resta comunque elemento fondamentale la capacità professionale e l'esperienza del grafologo forense, che deve essere in grado d'identificare anche i minimi
indizi e deve saper ragionare con lucidità nel vaglio delle numerose informazioni raccolte. Solo attraverso un valido percorso logico, suffragato dai riscontri oggettivi e scientifici raccolti nella fase preliminare di studio del documento, risulterà possibile giungere all'accertamento della verità.